Workshop #2: Da Arlecchino al Servitore di due padroni (12-13-14 e 25-26-28 gennaio)

Workshop #2: Da Arlecchino al Servitore di due padroni (dalla Commedia dell'arte alla Riforma goldoniana)

a cura dei maestri Pino Potenza, Fabio Butera e Marco Di Stefano de La Confraternita del Chianti

Il workshop, suddiviso in due moduli, è dedicato allo studio di una delle fasi più importanti del teatro europeo: in transito dalla Commedia dell'arte alla Riforma operata dal teatro goldoniano.

 Modulo I (dal 12 al 14 gennaio)

Le Maschere della Commedia dell’Arte” a cura dei maestri Pino Potenza e Fabio Butera

I corsisti lavoreranno sulle principali maschere della Commedia dell'Arte, attraverso la gestualità, la voce e l'uso di esse attraverso il canovaccio. La dimostrazione pratica, l’esposizione e la descrizione storica e letteraria delle maschere mettono in luce un teatro di mestiere e di abilità fisica. Se n'è acquisita un'alta specializzazione drammaturgica alla quale il teatro occidentale di diritto o di traverso è debitore.

L'attore con la Maschera non è uno ma è un duo in uno.

Modulo II (dal 25 al 28 gennaio)

Riforma la riforma” a cura di Marco Di Stefano (La Confraternita del Chianti)

I corsisti affronteranno lo studio della Riforma goldoniana. Le importanti novità che hanno riguardato il teatro italiano ed europeo grazie all'introduzione del testo scritto in sostituzione del canovaccio e la definizione di personaggi reali. Durante il laboratorio si lavorerà sui personaggi di Goldoni, con riferimento alla Bottega del caffè. Si userà la recitazione e la scrittura, per “Riformare la Riforma” e rendere i personaggi il più possibile più vicini a noi contemporanei.

L'opera di un genio assoluto ancora oggi studiato e rappresentato in tutto il mondo. Alla base del suo genio, una delle regole fondamentali per ogni artista che si rispetti: creare per i propri contemporanei. 

Testi di riferimento: La Bottega del Caffè, La Locandiera, Il Servitore di due padroni.

Il workshop si terrà presso l'Auditorium comunale di Polistena (RC)

Workshop ore 16-18:
15€ studenti
35€ adulti
La quota comprende la visione dello spettacolo "La Bottega del Caffè" in scena il 27 gennaio.
25€ abbonati alla stagione #RiPassiTeatrali.

info: 3487623393, 3477546442; info@dracma.org

Fabio Butera

Dopo aver frequentato vari laboratori artigianali della ceramica e del legno, tra cui quello del maestro intagliatore Ferrer Butera, apprende i fondamenti del disegno e della pittura nell’atelier paterno di alta moda a Lamezia Terme. Nelle prime esperienze nel campo della pittura contribuisce a fondare movimenti d’avanguardia in Calabria come Interno 10 e Magazzini Voltaire. Si dedica alla scultura, in particolare alla costruzione di maschere in cuoio, in legno e in pietra. Con questo tipo di lavoro si afferma progressivamente in campo nazionale e internazionale, con una serie di esposizioni e di installazioni. Le sue maschere teatrali lo conducono a strette e fertili collaborazioni anche con il mondo del teatro, in particolare con la compagnia Teatro Proskenion (Italia), di cui è membro dal 1998 al 2015 del gruppo internazionale Linea Trasversale (con rappresentanti in Italia, Scozia, Danimarca, Malta, Spagna, Brasile, USA, Cuba, Germania). Col Teatro Proskenion in particolare, collabora all'organizzazione delle edizioni dell’Università del Teatro Eurasiano diretta da Eugenio Barba. Dal 2002 inizia la collaborazione con Odin Teatret e partecipa alla messa in scena dello spettacolo: Il sogno di Andersen, realizzando le maschere e una marionetta, collaborazione che prosegue nel 2008 con realizzazione di due marionette e due maschere per Il matrimonio di Medea, attualmente, queste  marionette, sono in scena in The Tree ultima produzione del gruppo. Sue maschere, tra l’altro, figurano nelle collezioni e nelle messe in scena di: Nando Taviani, Roma; Odin Teatret, Holstebro (Danimarca); Grenland Friteater Porsgrunn (Norvegia); Claudio Bozzi, Melbourne; Drama Department della Wesleyan University (Middeletown, Connecticut USA); The working party, Glasgow; Estudio Teatral de Santa Clara (Cuba); Actor in transit, Berlino. Ha esposto e tenuto workshop sulla costruzione e l’uso della maschera in molte città ed università  italiane ed estere (Brasile, Scozia, Stati Uniti d’America, Australia, Uruguay, Germania, Cuba, Repubblica Ceca, Romania). Sue sculture sono esposte presso l'Odin Teatret (Danimarca), a Reggio Calabria sul Lungomare e presso la sede dell'Osservatorio sulla Ndrangheta e a Cinisi (PA) ha realizzato il percorso dei “Cento Passi”. Nel 2014  ha diretto lo spettacolo “The Walker” prodotta da Scenari Visibili.

Pino Potenza

Attore e autore teatrale, ha sperimentato negli ultimi venti anni differenti esperienze. In continuità con il proprio operato teatrale ha lavorato a numerosi progetti e laboratori atti a fornire la propria esperienza professionale di metodo e forma per il raggiungimento di scopi sociali. Esperienze teatrali: La tradizione e il Teatro popolare: Il lavoro sulle e con le Maschere della Commedia dell’Arte; La Pesca Amorosa; Commedia all’uso dei Comici dell’Arte (2000); La Nascita di Arlecchino (monologo) con più di centocinquanta repliche; Teatro dei Burattini a Guanto; Arlecchino e i 2 Re; La vera Storia di mirò; La Nave volante; Arlecchino e il Re delle Margherite; Racconto d’Inverno; Hanno rapito la befana; Il Capitano e le Farfalle (con più di trecento repliche nelle piazze di Italia). Il teatro in strada: Allegre Fandonie (movimento teatrale per maschere suonatori e giocolieri); Giullarate; Pasqua rosada; Arlecchino e Pantalone. La letteratura, tra scrittura e oralità: Operette Morali; Ossequi a Giacomo Leopardi; Messa in scena di cinque Operette Morali (1998) - Da Gran Furor Commosso; Ottave scelte da “Orlando Furioso, con partitura musicale (2006-2010) - Da Gran Furor Commosso; Ottave scelte da “Orlando Furioso, come spettacolo teatrale di figura (2010-2016) -Giullarata del Ragionar d’amore (poemi e versi d’amore nella letteratura italiana) (1996) - Amore che vieni Amore che vai. Omaggio a Fabrizio de André (2002) - Workshop in Weimar sul “Barbiere di Siviglia” e l’Opera Buffa.

Marco Di Stefano

Autore e regista, nasce a Milano nel 1981. Diplomato in drammaturgia alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e laureato in Teatro al DAMS di Bologna. Nel 2007 vince il Premio ETI Nuove Sensibilità con il testo “Falene”. I suoi testi e spettacoli sono stati prodotti e rappresentati in Italia, Svizzera, Regno Unito, Germania, Spagna, Romania, Cina, Francia, Croazia, Slovenia e Svezia in collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni teatrali come la Biennale di Venezia, Heiner Müller Gesellschaft di Berlino, Teatro Nazionale Croato di Rijeka, Dance Base di Edimburgo, Nau Ivanow di Barcellona e 6th Theatre Olympics di Pechino. È fondatore e regista della compagnia La Confraternita del Chianti con la quale sta lavorando al progetto internazionale Pentateuco e con la quale ha vinto il  Premio Museo Cervi Teatro per la Memoria e il Premio Pradella dell'Accademia dei Filodrammatici e del Teatro dei Filodrammatici di Milano. Con Chiara Boscaro cura la direzione artistica di Manifattura K, residenza riconosciuta dal MIBACT nel comune di Pessano Con Bornago (Milano).

 

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